mercoledì 21 marzo 2007

BENVENUTI

NEL BLOG DEL WORK IN PROGRESS DEL PROGETTO PARTECIPATIVO RELATIVO ALLA RIQUALIFICAZIONE DELL'AREA EX FONDERIE DI MODENA.
QUESTO BLOG HA LO SCOPO DI RENDERE TRASPARENTE LA POLITICA DI AZIONE ED IL PROGRESSO DEL PROGETTO AGLI OCCHI DI TUTTI COLORO CHE NE FANNO PARTE.
TRAMITE IL BLOG SARA' POSSIBILE ESSERE COSTANTEMENTE AGGIORNATI SUI MEETING, LE DECISIONI E LE POLITICHE ATTUATE DAY BY DAY.
POTETE REGISTRARVI E LASCIARE IL VOSTRO COMMENTO CHE SARA' PUBBLICATO IN TEMPO REALE. (PER LO MENO CI PROVEREMO!!!)
IL PRIMO INCONTRO E' FISSATO PER IL GIORNO
MERCOLEDI' 28 MARZO ORE 19.30
PRESSO
LO SPAZIO LE LUNE IN VIA STAFFETTE PARTIGIANE A MODENA.
(PORTARE VIVERI) :)
SULLA GAZZETTA DI MODENA DI DOMENICA SONO APPARSI DEGLI ARTICOLI CHE HANNO SPESO OTTIME CRITICHE RIGUARDO AL PRESENTE PROGETTO.
OGNI CONTRIBUTO,IDEA,SUGGERIMENTO E' IL BENVENUTO SEMPRE E COMUNQUE.
ABBIAMO DECISO DI UNIRCI PER FARE LA FORZA E SOPRATTUTTO LA DIFFERENZA.
GRAZIE A TUTTI.
SIMONA MARI

LA FONDERIA DELLE ARTI

LA FONDERIA DELLE ARTI
di Simona Mari & Gabriele Gardini
Le Fonderie rappresentarono, a loro tempo, una forza economica importantissima per Modena e per i Modenesi. Perderne traccia, significherebbe dimenticare le nostre origini, la nostra storia ed il nostro orgoglio cittadino.Per questa ragione abbiamo voluto dare il nome "La Fonderia delle Arti" al nostro progetto e, vorremmo prevedere uno spazio fisso che ricordi le fondamenta su cui poggerà il nuovo Spazio Ex Fonderie ( magari sotto forma di scultura composta da pezzi portanti delle rovine storiche; oppure con una mostra fotografica permanente ed itinerante attraverso i vari locali del nuovo ambiente).La Fonderia delle Arti si propone di attuare una grande iterazione tra le singole discipline artistiche al fine di sviluppare un percorso culturale unico nel suo genere nella realtà Modenese. Alla base di questa iterazione vi è la volontà di mettere in atto un progetto coeso e compatto. Ogni singola disciplina avrà una propria scuola all'interno dello Spazio ed un locale preposto alla stessa. Abbiamo pensato che le seguenti discipline potrebbero interagire in modo eclettico e vincente: Teatro, Danza, Scrittura, Musica, Fotografia, Pittura, Scultura. Il tutto abbinato, in modo ravvicinato, ad un dipartimento di Comunicazione e Marketing dello Spettacolo.Abbiamo una selezione di realtà locali già consolidate sul territorio da poter candidare come referenti per ogni singola disciplina artistica chiamata in causa.Lo Spazio dovrà essere fruibile da parte di tutti i cittadini indistintamente, seppure in modo controllato ed organizzato secondo alcuni criteri di base, di cui riportiamo alcuni passi esemplificativi: ogni forma d'arte presente dovrà avere un referente ed un'organizzazione culturale alle spalle, in modo da controllare l'accesso ai locali da parte dei propri membri, monitorandone i flussi; una parte dello Spazio sarà gestita direttamente dal Comune e sarà sempre di pubblico accesso ( prendiamo ad esempio quanto è in atto a Palazzo Margherita in Corso Canalgrande); verranno organizzati eventi e manifestazioni nei locali dello Spazio, dove le varie forme d'arte interagiranno per creare una sorta di "cartellone culturale" durante l'arco dell'anno; i laboratori artistici e le varie manifestazioni dovranno avere un carattere di continuità pressoché fondamentale; durante le manifestazioni i locali saranno aperti al pubblico; vogliamo porre un particolare accento al desiderio di evitare qualunque tipo di barriera architettonica che impedisca l'accesso ai diversamente abili; potrebbero essere previste delle particolari giornate "Open Day" dove i laboratori sono fruibili gratuitamente da tutti a titolo di condivisione della cultura e promozione della stessa.Il progetto vuole mirare anche ad un coinvolgimento sociale molto ampio, soprattutto di quelle parti che spesso non hanno modo di poter accedere ad iniziative di sorta, per svariate ragioni. Le categorie sociali a cui abbiamo rivolto particolare attenzione sono: Anziani da coinvolgere in progetti ricreativi - culturali (teatro,scrittura, scultura, pittura etc.); Giovani talenti da formare e promuovere; Soggetti da riabilitare nella società; Diversamente abili da coinvolgere in progetti ricreativi - culturali. Crediamo fortemente che l'Arte in generale sia un forte motore terapeutico e che possa contribuire a migliorare le condizioni di coloro che per diverse motivazioni abbiano vissuto uno stato di emarginazione e diversità.La Fonderia delle Arti si propone di curare la promozione delle singole attività ospitate al proprio interno, su scala locale in particolar modo; ma anche di rivolgersi al grande bacino culturale Europeo. La diffusione si concretizzerà tramite le seguenti attività (che dovranno assumere un ruolo importante nella redazione del cartellone di cui al punto "Fruibilità pubblica dell'area"): scambi interculturali con realtà italiane e/o straniere dalle analoghe caratteristiche; organizzazione di un Festival delle Arti a cadenza biennale da promuovere ad alti livelli; laboratori culturali per ogni singola disciplina curati da Professionisti qualificati e votati alla causa; promozione delle opere che usciranno dalle singole scuole; apertura dello spazio alle scuole per divulgare i progetti in corso; redazione di un magazine e di un sito internet altamente specializzati e di facile consultazione per tutte le fasce d'età.Gli investimenti potranno essere ottimizzati secondo un piano finanziario accurato e redatto in modo preventivo. L'accesso alle scuole comporterà il pagamento di una tassa SOCIALE annua per ogni allievo. Si potranno richiedere fondi alla Comunità Europea secondo le attuali normative per sovvenzionare le attività di divulgazione culturale con fine socialmente utile. Gli interscambi porteranno certamente prestigio e richiameranno soggetti interessati alle attività promosse.Promuovere giovani talenti significa investire sul proprio patrimonio. Si potranno richiedere sponsorizzazioni private fiscalmente detraibili a soggetti economici importanti, che patrocinino l'arte.Il Cartellone annuale ed il Festival Biennale richiameranno persone da tutta Europa e contribuiranno allo sviluppo dell'indotto (turismo, ristorazione, commercio etc.).Come parti in seconda linea, tuttavia complementari, e necessarie al buon fine del progetto, segnaliamo l'esigenza di creare all'interno degli spazi ex Fonderie. Punto ristorazione agibile a tutti ed aperto durante le ore dei corsi e durante gli spettacoli (sul modello dei Giardini Pubblici o della Galleria Civica). Punti spogliatoio con docce ed armadietti.Sala informatica. Biblioteca con testi specifici relativi alle discipline artistiche. Giardino estivo con punto ristorazione/bar in modo da sfruttare a 360 gradi lo spazio. Parcheggio auto. Facile accesso con mezzi di trasporto pubblici in modo da evitare inquinamento.

Centro Documentazione e Servizi dell'Associazionismo Culturale Modenese


CENTRO DOCUMENTAZIONE E SERVIZI
DELL'ASSOCIAZIONISMO CULTURALE MODENESE
di Michela Iorio e Mauro Bompani

Questa bozza di proposta è il tentativo di sintetizzare e "cogliere lo spirito" di diverse occasioni di riflessione delle ultime settimane: due riunioni dell'Esecutivo della Consulta Cultura, allargate a tutte le associazioni che desideravano partecipare, alcune proposte già formalizzate pervenute in quelle occasioni, incontri tra persone e tra associazioni, una certa conoscenza – maturata in anni di attività di volontariato culturale e nella Consulta – dei bisogni dell'associazionismo culturale modenese.

L'affermazione di principio e la "sostenibilità" delle proposte
È uscita da una delle riunioni una affermazione che ci sentiamo di proporre come un punto fermo di questa proposta: " non si tratta di inventare qualcosa di radicalmente nuovo, ma di offrire l'opportunità per migliorare ciò che già esiste" (tanto da farlo diventare qualcosa di nuovo, aggiungiamo noi!). In altre parole: non si propone una fuga in avanti, un gioco con i sogni irrealizzabili, ma la ideazione comune di una proposta che interpreti bisogni già esistenti, che sostenga e faccia crescere le realtà dinamiche già attive, fino a farne scaturire un insieme nuovo, di più alta qualità.
Crediamo anche che l'attenzione alla "sostenibilità" debba concentrarsi, da parte di chi produce attività culturali con impegno volontario, essenzialmente sulla "realizzabilità": ciò che si propone deve effettivamente essere utile e già oggi condiviso come necessario; "sostenibilità" non può invece essere intesa in senso economico: le proposte di strutture e attività culturali non sono economicamente autosufficienti, esattamente come non lo sono scuole e ospedali, ai quali si chiede infatti, anzitutto, di essere efficienti e utili ai diversi bisogni sociali.

Documentazione…
Secondo una ricerca biennale che l'Università, il Comune, la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, la Consulta Cultura stanno conducendo (dati resi pubblici in un convegno del 1° dicembre 2006), risulta che una settantina di Associazioni culturali modenesi (su oltre 200 iscritte alla Consulta) hanno prodotto, nel 2005, 1400 eventi aperti al pubblico, di diversa entità e riscontro. Di essi non rimane quasi traccia nella memoria della città, benché sia stata spesso prodotta una grande quantità di materiale a supporto delle attività: registrazioni audio e video, raccolte fotografiche, pieghevoli, pubblicazioni. Infatti, per natura le Associazioni sono più portate a costruire il nuovo che a stabilizzare e fare sedimentare ciò che viene realizzato: cambiano le persone che si impegnano, il tempo è sempre poco e dunque dedicato alle urgenze "di domani", non ci sono risorse né luoghi fisici (e a volte nemmeno virtuali) dove raccogliere le idee e le esperienze sviluppate, poche sono dotate di servizi professionali di amministrazione e di segreteria. Così si rischia di disperdere patrimoni di attività e di rallentare o impedire la crescita e la qualificazione. Inoltre, in parecchi casi le iniziative stesse consistono nella produzione di materiali, che spesso vanno poi dispersi (per es. la videoarte, le installazioni). Dunque, in questi casi è come se l'attività non si fosse mai svolta!
Il riuso delle fonderie potrebbe essere l'occasione per dedicare attenzione, spazi e risorse pubbliche a realizzare un centro di documentazione delle attività svolte negli anni dalle Associazioni culturali.
Le prime ipotesi di articolazione della struttura sono le seguenti:

· 1 sala con postazioni informatiche per la visione del materiale in formato digitale, accessibili dietro prenotazione telefonica. All'interno della stessa sala sarà presente la postazione per le attività di front office.
· 1 sala per proiezioni ed incontri delle Associazioni o presentazione di seminari e attività connesse
· 1 magazzino/archivio in cui depositare fisicamente i materiali prodotti e messi a disposizione dalle Associazioni

Il Centro di Documentazione potrebbe annoverare tra le sue attività anche:

· la realizzazione di mostre, seminari, convegni o rassegne video a tema
· laboratori di specializzazione sulle tecniche di comunicazione (montaggio video, grafica, composizione testi) rivolti agli Associati

…e servizi
già dall'ipotesi minimale descritta, si deduce che la proposta non è quella di costruire un archivio, ma un luogo di sviluppo della competenza professionale, della qualità, dell'integrazione delle iniziative.
La presenza di un punto comune sollecita infatti a pensare alla realizzazione (tra le altre possibili iniziative) di:
sale per riunioni delle Associazioni (diciamo con capienze da un minimo di 10 a un massimo di 100 posti)
sale prove per attività musicali-teatrali
postazioni o "sedi" di associazioni che ne sono prive (bastano un tavolo, una connessione di rete, un armadio, oltre agli spazi comuni per riunioni e archivi)
possibili sinergie produttive, promozionali, documentali tra le Associazioni (perché non ci potrebbe essere un servizio comune per raccogliere la documentazione o per tenere i contatti con i cittadini interessati alle diverse attività?)
organizzazione di attività formative indirizzate specificamente all'associazionismo (dalle modalità per accedere ai contributi, alle tecniche di comunicazione, alla gestione di un budget, al fund raising, a…)

Le altre proposte della "bacheca"
Basta una scorsa alla bacheca delle idee pubblicata sul sito del Comune, per vedere le molte possibili integrazioni con altre proposte già presentate:
- teatro all'aperto ipotizzato nel cortile interno
- atelier/incubatori per nuova imprenditoria giovanile
- luogo della memoria e delle iniziative sul tema del lavoro e della sua storia recente
- centro di arte contemporanea e giovanile
Tutte queste proposte possono essere sinergiche con un centro di documentazione e servizi per le associazioni culturali

Ancora sulla "sostenibilità"
I costi di realizzazione di questo centro non dovrebbero essere molto rilevanti (ad eccezione, forse, delle sale prove, che dovrebbero essere realizzate in modo tecnologicamente e professionalmente qualificato).
Occorre però che l'Ente locale destini stabilmente risorse significative alla gestione del centro. Anche in questo caso non si tratta di inventarsi un nuovo servizio, ma di sviluppare ciò che già ora l'Assessorato alla Cultura mette a disposizione della Consulta e delle Associazioni: però, serve un salto di qualità e di risorse. Crediamo che, in sede di avvio, sia opportuno l'impiego di una persona qualificata per almeno ¾ del tempo di lavoro (meglio sarebbe a tempo pieno), coadiuvata da uno o due volontari del Servizio civile, a seconda della mole di iniziative che si andranno a realizzare (oltre al "front office", per esempio l'archiviazione-digitalizzazione di materiali pregressi o la gestione quotidiana di una sorta di osservatorio delle iniziative culturali, o il supporto per la richiesta di finanziamenti destinati alla rete associativa, ecc.).

Crediamo che questa bozza di proposta abbia sufficienti caratteristiche di flessibilità da renderla realizzabile, per tappe, all'interno del progetto "Fonderie" .

Ex Fonderie : Un Centro Polifunzionale

Un Centro Polifunzionale per una comunità sia fisica che virtuale
Proposta di Stefano Tripi
Considerazioni introduttive
Spazio molto vasto per un'unica destinazione d'uso . Spazi per associazioni/gruppi a Modena: spesso assegnati per poche ore/settimana ad una sola realtà .
Obiettivo: valorizzare Ex Fonderie privilegiandone la funzione civica e sociale, favorendo l'accesso di tutti e l'elaborazione di proposte culturali-aggregative condivise.
Tema: Accessi bi lità
Possibile integrazione con linea ferroviaria Modena-Sassuolo .
Accesso pedonale e ciclabile diretto
Tema: Dinamicità
Utilizzo di arredamenti mobili e pareti mobili trasparenti . Adattabile per ogni esigenza (riunione, assemblea, seminario, concerto, mostra, spettacolo, festa...)
Tema: Multimedialità
Copertura internet senza fili e libero
accesso a postazioni internet
Sistema di partecipazione online per gestione e proposte su programma e orari .
Utilizzo software open source (Linux)